GOVERNO CONTRO GOVERNO.

La base di Vicenza non è solo una base militare, è qualcosa di più importante, è una scelta, è la volontà di schierarsi. Per una scelta forte ci vuole ovviamente un governo forte, decisionista, compatto. Queste caratteristiche non sono le qualità primarie del governo italiano, il quale anche in questo frangente purtroppo è riuscito a distinguersi negativamente. Una spaccatura, simile alle altre già avute in questi mesi di governo, fra sinistra radicale (quando conviene) e sinistra moderata.
Questa volta la loro contrarietà all'ampliamento della base militare di Vicenza è arrivata dal governo stesso, ministri come Pecoraro Scanio, Mussi e Ferrero si sono imposti contro il governo di cui sono membri. Insomma la confusione c'è, eccome. Ennesima brutta figura del governo. Ormai è consuetudine.
In conclusione un complimento speciale ai manifestanti di Vicenza, che con la solità inciviltà hanno espresso democraticamente un'opinione nella manifestazione di due giorni fa.